Ancelotti ha “demolito” i giovani allenatori in conferenza stampa (VIDEO)

Giochisti vs Risultatisti.
Teorici vs Pratici.
Tattici vs Creativi.
Guardiolani vs Ancelottiani.

Se per un ventennio abbiamo vissuto il binomio Messi vs CR7, il calcio moderno sembra aver ribaltato sempre più il tema della discussione.
Nonostante l’esplosione dei Mbappé, Haaland, Vinicius ecc che, molto probabilmente, domineranno il calcio europeo e mondiale per i prossimi decenni, negli ultimi anni la discussione calcistica si è spostata sempre più sulle “teorie calcistiche”.

Da Guardiola in poi, gli allenatori hanno iniziato progressivamente a ricevere uno stipendio sempre più alto, ribaltando la concezione per cui il tecnico fosse solo una guida, rendendo così questa figura il vero e proprio top player della squadra allenata.
Da qui, nel calcio moderno ha ormai spopolato la “costruzione dal basso”, con il progressivo accostamento del tatticismo alla “bellezza” del gioco prodotto.

I tifosi sono sempre più esigenti, il calcio scorre a ritmi sempre più elevati e la discussione pubblica si è sempre più spaccata in due tra coloro che pensano che il risultato sia l’unica cosa che conta, e quelli che preferiscono invece vedere una squadra che offra una complessità di gioco maggiore, come sinonimo di qualità.

Tra tatticismo e creatività si è infilato a gamba tesa Carletto Ancelotti, che in conferenza stampa ha parlato di quelli che sono, secondo lui, i problemi dei giovani allenatori.
Secondo lui, l’errore dei giovani tecnici sta tutto nel voler soffocare la creatività dei giocatori attraverso il tentativo di controllarne le prestazioni in ogni frangente del gioco, dove invece andrebbero lasciati liberi di giocare secondo le proprie qualità individuali.


Questo l’interessantissimo discorso di Ancelotti, da cui, sicuramente, uscirete con molti punti di domanda più che con risposte certe.

L’azione ad un tocco più incredibile della storia del calcio (VIDEO)

“Gli anni d’Oro del grande Real, gli anni di Van Nistelrooy e Diarra” suonerebbe anche bene, se non fosse che quei Galacticos, alla fine, vinsero la Decima solamente 7 anni dopo.

C’è da dire, però, che le Merengues, a cavallo tra il 2004 e il 2007, possedevano un gioco incredibile e nomi altrettanto altisonanti in campo, a tal punto da poter segnare con continuità gol con un solo tocco tra compagni.

L’esempio lampante è la rete di Ruud in un Real Madrid-Valencia terminato 2-1 per i padroni di casa e che vide i tifosi del Bernabeu impazzire dopo questa azione in stile Ultimate Team.

Quella volta in cui CR7 divenne CR11 (VIDEO)

Quando calcio e marketing sembravano ancora due concetti piuttosto distanti, c’era chi invece aveva già capito che il futuro calcistico andava proprio in quella direzione lì: stiamo parlando, come è facilmente intuibile dal titolo dell’articolo, del solito Cristiano Ronaldo.

Già, perché nell’estate del suo faraonico trasferimento al Real Madrid, il portoghese si era trovato di fronte ad un unico, piccolo ostacolo: quello del numero di maglia.

Il 7 infatti aveva accompagnato Cristiano per tutta l’avventura al Manchester United e il nickname CR7 era talmente sulla bocca di tutti che sarebbe stato un peccato accantonarlo per un altro numero.

Peccato però che per le Merengues quella “camiseta” con la 7 sulle spalle fosse all’epoca un concetto fra il sacro e l’intoccabile: apparteneva infatti alla leggenda del club Raul Gonzales Blanco.

L’attaccante spagnolo era ormai al termine della sua carriera e da lì a poco avrebbe deciso di lasciare il Santiago Bernabeu, ma per la prima stagione di Cristiano a Madrid non se ne fece nulla e dunque la star portoghese fu “costretta” ad accontentarsi del numero 9.

Nelle stagioni successive, dopo il trasferimento di Raul allo Schalke 04, CR ritornò…7, mentre Karim Benzema prese possesso della 9 ritornata vacante.

C’è però una partita amichevole, che rimarrà nella storia proprio per lo strano intreccio di questi numeri: l’addio al calcio europeo di Raul venne infatti organizzato con un’amichevole fra Real Madrid e la sua prossima squadra, l’Al-Sadd. 

Per l’occasione e per indicibili interessi commerciali, tutte le stelle del Madrid parteciparono alla passerella: Benzema con la sua 9, Raul con la sua storica 7…e Cristiano?

Beh, dovette giocare l’unica partita della sua vita con il numero 11 sulle spalle.

Non che questo lo abbia frenato in qualche modo dall’irridere i propri avversari in qualche modo, come potete notare da questo video, resta tuttavia la stranezza di vedere Cristiano con quella doppia cifra sulle spalle.

Cosa ne sarà stato di quella maglia a tutti gli effetti “storica”? Sarà forse stata conservata dal campione portoghese o gettata in un tritarifiuti?

Di certo, vista poi l’escalation della carriera di Ronaldo, potrebbe valere oggi un bel tesoretto.

Joselu si ripresenta al Real con una “bicicletta” (VIDEO)

Certi amori non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Frase abusatissima che utilizzeremo per ogni back to home dei prossimi 50 anni, anche per quello di Joselu al Real Madrid, che questa notte ha deciso di aprire la Graziella in rovesciata e lasciare a bocca aperta tutti, persino Onana che si era appena messo tra i pali del Manchester United.

I blancos, dopo aver rimontato il Milan, vincono anche con i Red Devils per 2-0 chiudendo il discorso partita con questo gol assurdo.

Ma che gol ha fatto Luka Romero?! (VIDEO)

La tourneè americana del Milan è cominciata questa notte, con la prima sfida contro il Real Madrid. 

I rossoneri hanno sbloccato le marcature con un gol di Tomori e si sono portati sul 2-0 con un gol straordinario del neo arrivato Luka Romero.

Poi, però, i Blancos nel secondo tempo hanno ribaltato il risultato con una doppietta di Valverde nel giro di 2 minuti e la rete di Vinicius nel finale, il definitivo 3-2.

Qui sotto trovate gli highlights della partita (fonti: Sky Sport e Dazn).

Il tunnel di Arda Guler che ha fatto mettere le mani in testa a Kroos (VIDEO)

È passata appena una settimana da quando Arda Guler ha firmato per il Real Madrid, che già sta facendo il fenomeno in allenamento. In questo video si può vedere come il talento turco abbia tranquillamente preso a tunnel Valverde, non certo l’ultimo arrivato: la reazione di Tony Kroos è già un meme. Qui il video del numero.

10 minuti per capire quanto fosse forte Antonio Cassano (VIDEO)

In molti lo hanno conosciuto per via delle sue dichiarazioni fuori dagli schemi alla BoboTV, in pochi lo hanno davvero visto giocare nel suo periodo migliore.

Ci rivolgiamo chiaramente alle nuove generazioni e non ai nostri bro ormai trentenni, che di Cassano ricordano bene, oltre che le giocate, anche le peggiori sceneggiate in campo verso gli arbitri.

Quindi oggi, nel giorno del suo 41esimo compleanno, vi proponiamo (o propiniamo, dipende dai punti di vista) il classico video riassuntivo su Youtube che racchiude i migliori momenti della sua carriera, dai primi passi nel mondo dei grandi con la maglia del Bari agli ultimi passi di danza al Parma.

Il giorno in cui CR9 fu presentato al Real Madrid (VIDEO)

Se nel 2009 Twitch fosse stato in voga quanto lo è adesso, la diretta dell’evento che stiamo per raccontarvi avrebbe sfondato ogni record.

80 persone stipate nel Santiago Bernabeu per la presentazione di un calciatore durata non più di 8 minuti. Numeri da fantascienza.

Ma quando si parla(va) di CR9 con la maglia dei Blancos addosso, la realtà era un concetto spaventosamente sopravvalutato.

Nell’estate del 2009, la faraonica campagna acquisti di Florentino Perez raggiungeva il suo apice con l’acquisto del talento portoghese, reduce dalla vittoria in Champions League con la maglia del Manchester United.

E per presentarlo nel migliore dei modi, il presidentissimo si prese la briga di organizzare una cosa veramente fatta bene: brevissimo discorso iniziale e poi la chiamata.

Cristiano esce dal tunnel lampadato come non mai, con la camiseta blanca ad evidenziare il fisico perfetto e il sorriso più inscalfibile della storia disegnato sul volto.

Baci, abbracci, applausi e ancora applausi. Cristiano si sente già a casa, Cristiano è già, a casa.

Abbozza qualche palleggio, regala il pallone autografato ad un nino, chiama le voci dei tifosi per un “Hala Madrid” urlato nel cielo e via di nuovo negli spogliatoi.

Il tutto realizzato in un tripudio di emozioni e di calore come raramente è accaduto in sede di presentazione di un calciatore.

Affetto esagerato? Forse sì, visto che il suo arrivo non era stato certo economico per le casse del club (oltre 90milioni di euro), ma il rapporto qualità prezzo, alla fine dei fatti, è stato sicuramente vantaggioso.

450 gol segnati con la maglia del Madrid, Champions League portate a casa come Coppe del Nonno e colpi da campione vero sfoderati ad ogni uscita.

Anche se nonostante tutto, forse, il momento più emozionante della storia di Cristiano Ronaldo al Real Madrid è stato proprio questo: la presentazione in cui il popolo blanco gli diede la più grande prova di amore incondizionato mai accaduta.

Che fine ha fatto Isco?

Giornalista di calciomercato annate 2017 – 2022 be like: “Isco fuori dal progetto Real, l’Italia nel futuro”.

Eh sì, bei tempi quelli in cui Francisco Román Alarcón Suárez, 5 volte vincitore della Champions League, 3 volte vincitore de La Liga e con una marea di altri trofei in bacheca, pareva essere destinato al nostro campionato.

E che gioia per quei tifosi che già parevano assaporare le geometrie di quel centrocampista raffinato con il vizio del gol e del passaggio smarcante fra le linee. Salvo poi ritornare sulla terra e capire che nemmeno per quella sessione di calciomercato se ne sarebbe fatto nulla, un po’ per l’ingaggio spropositato rispetto al nostro calcio, un po’ perché alla fine chi è che ha davvero il coraggio di andarsene dal Real Madrid?

Nessuno, infatti.

Anche se ad un certo punto, Isco, ha dovuto dire “basta”.

Lo spagnolo, ad oggi, con soli 31 anni di età, è di gran lunga lo svincolato più vincente della storia. Ma dove inizia il declino di Isco? 

È sempre difficile rispondere alla domanda, perché è veramente impossibile etichettare come “fallimentare” una stagione in cui si arriva comunque alla vittoria di uno o più trofei e sappiamo che questo, al Real Madrid, altro non viene chiamato se non “routine”. 

Anche perché, nonostante ci siano state per Isco stagioni meno brillanti di altre, lo spagnolo non si è mai trovato fuori rosa o in situazioni poco piacevoli con la maglia dei Blancos: nelle 7 annate disputate al Santiago Bernabeu, Isco ha raccolto sempre più di 28 presenze fra incontri giocati da titolare e quelli in cui è subentrato dalla panchina.

Ma allora cosa è successo al calciatore che un mostro sacro del calcio come Iker Casillas aveva etichettato come: lo spagnolo più forte della sua generazione?”.

Il declino di Isco parte forse da lontano, da quel trovarsi all’interno di una squadra di fenomeni e di esserne solo un comprimario, o magari da una frattura nello spogliatoio, difficile dirlo; quel che è certo è che il centrocampista spagnolo, al termine del suo contratto a giugno del 2022 è rimasto senza squadra.

Il Siviglia ammazza Europa League è piombato su di lui, strappandolo alla concorrenza e investendolo subito con il ruolo di “diez” della squadra. Peccato però che l’esperienza si concluda con un profondo buco nell’acqua: 19 presenze, 1 sola rete e contratto rescisso già a dicembre.

E ora?

Se il discorso fosse solamente economico, Isco e le sue successive tre generazioni potrebbero tranquillamente godersi ciò che ha guadagnato in santa pace, ma se la dobbiamo mettere sul piano delle motivazioni beh…forse anche adesso saremmo disposti a vederlo con la maglia di uno dei nostri club preferiti di Serie A!

Nel frattempo ci chiediamo: riuscirà il Siviglia a vincere domenica contro il Villareal?

SIVIGLIA-VILLAREAL 1+GOAL

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William Hill: 5.50

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Sorteggi di Champions: gli accoppiamenti

Il sorteggio di Champions è uno dei momenti più attesi dell’anno. 

Bei tempi quando all’Itis quello con più note della classe si muniva di cuffiette e radio sul telefono per ascoltarli in diretta, gridando “RAGA SCHALKE 04” inconsapevole che avrebbe poi rifilato all’Inter 5 pere in quel di San Siro.

Oggi, invece, li possiamo seguire tranquillamente da casa in smart working gustandoci la colazione a mezzogiorno, aspettando che l’urna di Nyon faccia il suo dovere.

Ma bando alle ciance: ECCO TUTTI GLI ACCOPPIAMENTI DEI QUARTI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE

Real Madrid-Chelsea

Inter-Benfica

Manchester City-Bayern Monaco

Napoli-Milan

 

ECCO CHI SI AFFRONTERÀ INVECE IN SEMIFINALE:

 

Real Madrid/Chelsea vs Manchester City/Bayern Monaco

Inter/Benfica vs Napoli/Milan

 

A sto punto non sappiamo come potrebbe finire questa Champions, ma visto che domenica ci aspetta il Derby di Roma noi abbiamo in mente il nome che potrebbe sbloccare la gara dopo un periodo di difficoltà sotto porta! 

LAZIO-ROMA IMMOBILE PRIMO MARCATORE

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