Quando Conte impazzì durante Italia-Spagna (VIDEO)

Italia-Spagna non è mai una partita come le altre.

E per nostra sfortuna, li incontriamo spesso i nostri cugini durante il percorso degli Europei o della Nations League. Contro le Furie Rosse abbiamo vinto una sola partita ufficiale negli ultimi 30 anni (se non consideriamo la vittoria ai rigori di Euro2021 che avvenne a tempi regolamentari e supplementari già conclusi). 

Era il 27 giugno 2016 quando la Nazionale Italiana guidata da un incontenibile Antonio Conte vinse 2-0 contro gli spagnoli grazie alle reti di Chiellini e Graziano Pellè.

Al di là della gioia della vittoria, di quel giorno ricordiamo bene un’altra cosa: le urla e le reazioni esilaranti del neo allenatore del Napoli. 

Se la prese con chiunque e pretese il massimo dai suoi ragazzi; iconica la scena in cui raccolse un pallone perso malamente da Giaccherini e lo cacciò via con tutta l’adrenalina in corpo del momento.

E poi il salto sopra al panchina… vabbè ma invece di stare qui a leggerle, rivediamocele insieme in questi highlights.

Non sappiamo come finirà invece la partita del girone di Euro 2024, ma siamo convinti perlomeno che non mancheranno i gol.

PRONOSTICO SPAGNA-ITALIA: OVER 0,5

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Perché mezza Serie A vuole Antonio Conte (VIDEO)

Il Milan e il Napoli hanno in comune una cosa: sanno che vincere è importante, ma sanno anche che continuare a farlo lo è ancora di più.

E chi meglio di Conte può risollevare le sorti di due squadre che sì, hanno vinto, ma che poi non hanno però mantenuto la solidità mentale e la motivazione necessaria a riconfermarsi l’anno successivo. In entrambi gli spogliatoi d’altronde si respira il bisogno di nuovi stimoli.

Ecco, AnDonio sarebbe l’incaricato ideale: è un motivatore nato, potrebbe benissimo aprire un canale YouTube e raggiungere un milione di iscritti soltanto pronunciando alcune delle sue frasi iconiche come più vai in vetta e più sono forti le folate di vento, io se perdo muoio, io vivo per la vittoria.

È praticamente l’incarnazione dell’effetto Forer: riesce sempre a tirare fuori il meglio da ogni giocatore a disposizione. Lo ha dimostrato negli anni alla Juventus e alla guida della Nazionale — con lui giocatori come Pellé e Giaccherini sembravano in GodMode. Lasciando infine il segno anche nelle sue esperienze con l’Inter e il Tottenham, sebbene in quest’ultima con meno fortuna

Scherzi a parte, il Mister riuscirebbe a trasmettere agli azzurri e ai rossoneri ciò che in questo momento gli manca di più: solidità, un metodo chiaro e, soprattutto, passione.

L’ex allenatore degli Spurs ha un modo di concepire il calcio ben consolidato: il 3-5-2 è il suo marchio di fabbrica, una religione. L’Inter di Simone Inzaghi — senza voler assolutamente togliere merito al Demone — continua ad avere sfumature d’impostazione Contiana. Funziona.

È un allenatore che ha ottenuto risultati significativi anche all’estero — trapianto incluso — che non è di per sé un valore, ma dimostra sicuramente una sua propensione naturale a ricercare nuove sfide — il Milan e il Napoli in questo caso sembrano fatte apposta.

Insomma, Aurelio vuole Conte, Ibra vuole Conte. Dove andrà? Non lo sappiamo.

Forse alla fine AnDonio per decidere utilizzerà un criterio a lui caro: il mangiare bene.

Perché, per sua stessa ammissione, non si può mangiare con dieci euro in un ristorante da cento.

Aggiungi qui il testo dell’intestazione

Quando Antonio Conte provò la carriera da telecronista (VIDEO)

Negli anni ci siamo ormai abituati a vederlo sbraitare a bordo campo, che fosse per dare indicazioni ai propri giocatori, o per esultare ai gol della sua squadra o per lamentarsi di qualche decisione arbitrale. Ci siamo anche abituati alle sue conferenze stampa e dichiarazioni post partita, sempre pungenti e talvolta sarcastiche. Insomma, lo abbiamo inquadrato per quello che è: un allenatore vincente, che trova sempre il modo di far parlare di sé.

Eppure, pochi sanno (o si ricordano) che Antonio Conte per un momento tentò addirittura di intraprendere un’altra carriera: quella del commentatore. La partita in questione è Fiorentina-Cagliari del lontano 2009. Antonio Conte, per conto di Sky, affiancò Riccardo Trevisani in telecronaca e in un video, ancora oggi presente sui social media, lo si sente commentare il gol di testa di Alberto Gilardino.

Dopo una serie di elogi, il tecnico pugliese si sbilancia, in quello che alcuni definirebbero come un paragone “Agghiaggiande” e altri invece potrebbero addirittura dargli ragione: “Questo Gilardino mi ricorda Batistuta”.

Ora, Gila ha avuto una grande carriera e da allenatore con il Genoa sta dimostrando doti da vero leader, ma forse il paragone con Batigol in quella situazione fu un po’ azzardato. Fatto sta che Conte ha scelto un’altra strada, per sua fortuna (visti i successi ottenuti) ma sotto sotto un po’ di rammarico a noi è restato: con lui al commento tecnico ci saremmo potuti divertire e non poco.

 

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