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Gattuso e Ambrosini raccontano la rissa tra Ibra e Onyewu

Calcio e ignoranza, un binomio che va da sempre a braccetto. Gol fa rima con pugni, quante sono le storie viste e sentite in questi anni di risse in allenamento e partita? Tante, tantissime. Per raccontarle tutte non potevamo che iniziare con lo scontro che fece tremare i piedi del mondo: Ibrahimovic contro Onyewu. 195 centimetri di altezza il primo, 193 il secondo. Fate voi, altro che boxe o WWE. Accadde ai tempi del Milan, nel 2010, durante un allenamento. Lo svedese era – tanto per cambiare – la star della squadra, già si definiva un Dio. L’americano era invece un semplice rincalzo, forse preso solo per aumentare la popolarità del marchio negli USA.

Non è un caso infatti che nei due anni di Italia abbia giocato una sola volta. Il difensore sulla carta partiva sfavorito, visto che Ibra è un appassionato di taekwondo, sport marziale basato principalmente sull’uso di tecniche di calcio. Vittoria facile per l’ex Inter dunque? Macché. Onyewu aveva la carica a stelle e strisce, sembrava uno del Bronx. E clamorosamente ebbe la meglio sull’avversario, come ammise quest’ultimo un anno dopo: “Siamo stati vicini ad ammazzarci. In quell’occasione mi sono rotto anche una costola, ma non abbiamo detto niente a nessuno”. Non si sa cosa faccia più scalpore: Ibra che le prende o Ibra che gioca come se niente fosse, nonostante una costola rotta? Nel bene o nel male si parla sempre del nativo di Malmö.

La causa? La svela Gattuso, il primo che cercò – inutilmente – di separarli nell’insolito ruolo di paciere. “C’è stato un intervento duro in allenamento, io ho avuto la brillante idea di andare a dividerli. E ho preso uno schiaffo da una parte e uno dall’altra, sono stati 25 minuti a terra a menarsi senza che nessuno andasse lì…”. Rino capì che per la prima volta nella sua vita aveva trovato due più grintosi (e pazzi) di lui. Allora servì tutto il gruppo, rischiando anche la propria incolumità fisica, come in un western. “Fummo sconvolti – ammetterà Flavio Roma – facevano paura! Meno male che finì tutto lì sul campo. Pensate che ci volle tutto il gruppo per dividerli, col rischio di farci male a nostra volta perché erano due colossi!”.

La scena però è rimasta nella memoria di tutti loro, parola di Ambrosini. “E’ stato uno dei momenti di maggior paura in tutta la mia vita. Vedere litigare due uomini di 100 chili ciascuno non è stato il massimo. Ho avuto modo di conoscere bene Zlatan, ma adesso mi dicono che sia cambiato e sia più calmo del passato“. Allegri non ebbe altra scelta che interrompere l’allenamento.

Ibra contro Onyewu, quando il mondo tremò per 25 minuti…

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