PAGELLE IGNORANTI - Napoli vs. Milan

Pagelle Ignoranti

PAGELLE IGNORANTI – Napoli vs. Milan

Scritto da

Napoli-Milan è stata l’occasione giusta: con grande piacere tornano le Pagelle Ignoranti, finanziate e sostenute dal Fondo Monetario Internazionale.

PAGELLE IGNORANTI NAPOLI a cura di Daniele Roselli

Reina, 5.5: visibilmente appesantito ma con panzotto da orecchiette, mezzo litro di Moretti nel sangue e barba di due settimane il portierone azzurro è il miglior esempio d’integrazione in Italia dal dopoguerra. Ma non vuole fermarsi qui: da lunedì seguirà un corso online per applaudire all’atterraggio degli aerei. MANCATO FOGGIANO

pepe

Hysaj, 5.5: dopo l’estate passata a stretto contatto con Paolo Tramezzani un calo psicologico è più che giustificato. Il terzino albanese concede troppo spazio a Niang che prima di farsi espellere gli cambia pure la password su Xhamster gettando all’aria tre anni di lavoro per trovare la skinny horny latina della sua vita. CUORE SPEZZATO

Albiol, 6: al terzo anno in Italia ha finalmente capito che l’uomo si marca a meno di 8 metri di distanza e i risultati iniziano ad arrivare. La società vuole farlo diventare un pilastro, ma per la nuova villa abusiva di De Laurentiis in costruzione a Los Angeles. BRICO

Koulibaly, 6.5: quando vede dietro le maglie della sua squadra la scritta “Kimbo” si commuove pensando che sia una dedica al delicatissimo Kimbo Slice, purtroppo scomparso di recente. Quando scopre che si tratta solo di squallido caffè chiede immediatamente la cessione. Alla Juve. A ME, ME PIACE

Ghoulam, 6.5: Sarri gli chiede più sacrificio ma il terzinaccio algerino capisce male e gli strappano per miracolo un agnellino dalle mani prima di scendere in campo. Non marcare Abate sugli attacchi del Milan è una scelta etica che dimostra tutta la sua umanità. SENSIBILE

Allan, 6: ogni volta che l’algerino Ghoulam lo chiama a voce un po’ troppo alta la tribuna Posillipo si butta a terra in preda al panico. ALLAN AL BAR (Zielinski, 5.5: senza Maccarone a bullizzarlo in spogliatoio il ragazzo fa fatica ad ambientarsi ma la società si sta già muovendo per il ritorno di Aronica. NOBITA)

Jorginho, 6: ogni volta che il centrocampista sudamericano naturalizzato italiano ma residente a Napoli fa qualcosa di positivo, un piccolo Salvini nel mondo va in cortocircuito. L’ITALIA AI MONOPOLITANI

Hamsik, 7: adesso a Napoli è lui il nuovo volto da copertina, e poi ci si chiede perché l’editoria sia in crisi. Lo slovacco accende il gioco del Napoli con i suoi lanci e l’armadietto di Higuain con due taniche di benzina, segno che ormai la delusione è superata. PIROMAREK

Callejon, 7.5: arriva da Ibiza solo un paio d’ore prima del fischio iniziale con tutti i cartoni della settimana ancora in circolo ma appena vede qualcuno nato nel ‘99 sulla distinta avversaria aggiusta il capello con lo sputo e decide di provarci. Lo spagnolo naturalizzato cafone segna due gol, ma se il trip era di qualità domani non ricorderà nulla. I TOOK A PILL IN COSENZA

Milik, 8: il polacco sarà felicissimo per il suo esordio da titolare con doppietta, ma in settimana dovrebbe scoprire che De Laurentiis si tiene i suoi diritti d’immagine, ⅕ dello stipendio dei suoi genitori e anche le foto della sua prima comunione. Se non andasse bene a Napoli è già pronta per lui la carriera in TV. MILIKARLUCCI

Mertens, 7.5: per fermarlo bisogna sparargli nelle gambe. Attacca, difende e propizia almeno un paio di gol. Abate prova a contenerlo ma viene scartato più facilmente del due di denari a Briscola. KITAMMERTENS (Insigne, S.V. (senza vocabolario): il folletto di Frattamaggiore entra in campo con il look alla “Er Faina”, con la differenza che al decimo pallone perso in tre minuti è il pubblico che lancia gli accendini a lui. E con la differenza che se sotto porta fosse sciacallo quanto lui a quest’ora sarebbe già il miglior marcatore nella storia della Serie A. BOGGIORNO REGA’)

Schermata 2016-08-28 alle 10.59.41

LEGGI LE PAGELLE IGNORANTI DEL MILAN

Open

info

Close