L'esultanza romantica di Fernando Torres

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L’esultanza romantica di Fernando Torres

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Nei tanti ragazzini da visionare e valutare in un provino per l’Atletico de Madrid, c’erano anche tre bambini provenienti dal Rayo 13.
Di questi tre però, uno impressionò tutti. In particolare impressionò Manuel Briñas, il “viejo”, che consigliò ai dirigenti di prenderlo subito:

“Il biondino? Veloce, rapido. Prendiamolo subito”.

Era il 1995. Aveva solo 11 anni Fernando José Torres Sanz quando  entrò nel mondo dell’Atletico.

Il mondo che il piccolo Fernando aveva sempre sognato senza farsi condizionare dalla massa:

“Quando ero piccolo in classe mia su 25 bambini 24 tifavano Real Madrid e solo uno Atletico…”

Immaginate chi era quell’unico tifoso rojiblanco? Nelle giovanili la crescita di Torres è incredibile.

Segna valanghe di gol in ogni categoria e ben presto il suo nome inizia a girare con insistenza tra i tifosi “colchoneros“. L’Atletico non vive un gran periodo e i tifosi sognano di tornare grandi, magari guidati proprio da uno “di casa”, da un giocatore che sia anche tifoso.

I tifosi non devono attendere molto per vederlo in azione.

Il 27 maggio 2001, Torres fa il suo esordio coi Colchoneros, al ‘Vicente Calderon’, contro il Leganés, diventando a 17 anni il più giovane debuttante nella storia dell’Atletico Madrid. “Parece un niño”. È il pensiero di tutti allo stadio.

Un pensiero che trasforma Fernando Torres in “el Niño”, il “bambino”.

Già una settimana dopo l’esordio arriva il primo gol contro l’Albacete. Due anni dopo l’esordio diventa il capitano dell’Atletico. Tifoso e capitano.

Ma Torres, un po’ per i problemi finanziari della società, un po’ per ambizione, nel 2007 lascia il suo mondo e va a giocare in Inghilterra. Qui conoscerà l’esplosione e la consacrazione a Liverpool, e subito dopo la delusione e l’involuzione al Chelsea.

Dopo l’anonima esperienza al Milan, Simeone decide che è arrivato il momento di riportare a casa il figliol prodigo. La scorsa stagione contro l’Eibar, davanti al suo pubblico, ha festeggiato il suo centesimo gol con la maglia dell’Atletico. E tra le tante esultanze possibili Torres ha scelto la più “romantica”: è andato da Manuel Briñas, colui che lo aveva scoperto e lanciato. “Este gol es tuyo”, tra la commozione di chi era in campo e sugli spalti al Calderon.

El Niño e El viejo quel giorno abbracciati di nuovo, come tanti anni fa. Dicono sia solo un gioco…

Leggi anche La commovente lettera d’addio di Gagliardini all’Atalanta.

Atletico Madrid's forward Fernando Torres (R) walks with founder of the Atletico de Madrid Football College Manuel Brinas after the Spanish league football match Club Atletico de Madrid vs SD Eibar at the Vicente Calderon stadium in Madrid on February 6, 2016. AFP PHOTO / CURTO DE LA TORRE / AFP / CURTO DE LA TORRE (Photo credit should read CURTO DE LA TORRE/AFP/Getty Images)

CURTO DE LA TORRE/AFP/Getty Images

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