Ho lasciato la mia ragazza per Ciccio Cozza | Raccontalo a CB

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Ho lasciato la mia ragazza per Ciccio Cozza | Raccontalo a CB

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Era l’estate scorsa, quella del 2015, la stessa che ho iniziato seguendo la Falafel Cup e la Phi Cup.
Immaginate come possa essere stato il seguito.
Vado in vacanza in Puglia e insieme a me c’è Ignazio, un mio caro amico.
La prima sera lui abborda 3 ragazze sedute su una sdraio a bordo piscina, facciamo amicizia e tutto sembra andare per il meglio.
La sera dopo ci appartiamo tutti in un luogo lontano da occhi indiscreti e una di loro, nel bel mezzo del gioco della bottiglia, mi butta un limone.

Tutto ok, ma la cugina mi fa gli occhi dolci e non appena rimaniamo da soli anche lei fa la stessa cosa.
Fatto sta che dopo questa doppietta e 4 bianchi a stomaco vuoto non capisco più un cazzo e invito tutte e 3 (ricordatevi della terza) a vedere la nostra partita in spiaggia il giorno dopo.
Loro si presentano ed è già tanto che faccio due palleggi, segno un gol di mano alla Pellè che fa bestemmiare il portiere avversario con la maglia di Reina e a fine partita torno mestamente nello spogliatoio a vomitare.
Va meglio quando si presentano ad un altro match dove sfodero una tripletta ed esco dal campo più esaltato che mai.

Purtroppo quella della seconda partita con loro spettatrici è anche l’ultima sera della vacanza e decido di provare il limoncello nella birra senza motivo.
Tutto molto bello ma la terza ragazza col nome tedesco e parente delle altre 2 ad un certo punto mi dice che mi ama.
Dentro di me c’è confusione, ma sotto il cielo stellato di mezzanotte le butto la lingua in bocca regalandole il suo primo bacio.
La cugina e la sorella per poco non mi uccidono, ma io ero felice perché l’ultima mi piaceva realmente.
In un momento di pazzia però le dico che possiamo solo rimanere amici a causa di 3 anni di differenza.
Ritorno in Calabria depresso dopo due ore di canzoni di Cesare Cremonini e un’indigestione di cozze e ovviamente, puntuale come il gol del 3-0 al 90′ quando hai over, la sera mi scrive.
In poco tempo decidiamo di metterci insieme, anche se lei è di Trento e io di Cosenza.
Tutto proseguiva per il meglio fino a che un giorno non le chiesi se voleva essere la mia Reggina e io per lei il suo Ciccio Cozza, a quel punto dichiarò che non conosceva nessun Ciccio Cozza.

Potete facilmente capire lo sgomento che provai.
Fui costretto a lasciarla con un secco “tra noi due non può più funzionare”, anche perché voleva che non bevessi più alcolici e che salissi da lei ogni due settimane (cosa cazzo c’è a Trento?).
Ora continua a contattarmi dicendo che non vuole perdermi e vuole essere almeno mia amica, ma quando una ragazza offende Ciccio Cozza offende anche me.

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