La risposta di Jamie Vardy allo stipendio offerto dall'Arsenal

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La risposta di Jamie Vardy allo stipendio offerto dall’Arsenal

Scritto da

vardy Jamie

Caro Football,
oggi compie trent’anni quel ragazzo che sette anni fa militava nell’ottavo anello del calcio inglese. Sì, Jamie Vardy.
Ne ha sentito parlare?

Jamie Vardy nasce a Sheffield con la passione per il calcio e per l’atletica.
A 15 anni viene scartato al provino per la sua squadra del cuore perché considerato troppo basso, ma inizia l’anno dopo la sua affascinante carriera.
Il suo primo stipendio settimanale ammonta a 30 sterline, viene acquistato due anni dopo a 15000 sterline e nel 2012 arriva dove poi è diventato leggenda, nel Leicester.
Non fraintenda, non si parla di un fenomeno, di quel talento cristallino che emoziona col solo controllo, no.
Qui c’è di più. C’è l’amore per il gioco, la voglia di rialzarsi dopo un fallimento e la conseguente forza di continuare a crederci fino alla fine. Jamie è l’emblema dell’uomo capace di abbattere e deridere i propri limiti, è la rivalsa di… è la rivalsa e basta. Forse non è una bandiera, ma un simbolo, un idolo, adesso.

L’anno scorso, dopo aver trascinato i suoi dando la vita su ogni pallone, su ogni recupero difensivo sul terzino avversario e dopo aver segnato in ogni modo, ha rifiutato il passaggio all’Arsenal e un sostanzioso aumento dell’ingaggio, e sa come ha giustificato la sua scelta? Così:

Rimango. Io rimango qui. È troppo facile andare all’Arsenal, io qui ho ancora tanto da dare. […] Se ho rifiutato più soldi? Sì, l’ho fatto, non mi interessa. Così come vivevo bene quando guadagnavo 30 sterline a settimana, posso farlo qui. Devo tanto ai miei tifosi, ai miei compagni, alla mia città. Ringrazio l’Arsenal ma la mia casa ora è qui”

Ecco, signor Football, la richiesta che le vien fatta è scontata quanto sentita: cerchi di non far svanire mai la magia che è intorno a Jamie.
Lo redarguisca quando serve, lo colpisca se necessario. La sua forte personalità e la sua rabbia lo portano a sbagliare, ma chi non sbaglia?
Lo tenga incollato al campo e non ai soliti viziacci. Cerchi di ricordargli chi è, da dove viene e perché è lì a combattere con i più grandi.
Per favore, ci regali altri anni di Jamie Vardy. Ci faccia godere ancora.

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