7 parenti che ti hanno rovinato il cenone

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7 parenti che ti hanno rovinato il cenone

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Il Cenone di Natale è uno degli avvenimenti più temuti dell’anno.

Nonostante il copione sia sempre lo stesso non è mai facile uscirne vivi: portate di cibo con le quali sarebbe possibile risolvere la fame in Africa, tasso alcolico incontrollato, parenti indesiderati, scambio di regali con finta espressione di felicità alla vista della sciarpa regalata ogni anno dalla zia di terzo grado, salotti che si trasformano in vere e proprie bische clandestine.

Al cenone di Natale, in definitiva, se ne vedono di tutti i colori.
Ci sono 7 parenti che probabilmente pure ‘sta volta vi hanno rovinato questa ricorrenza, proviamo a raccontarveli.

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#1 Lo zio

Lo zio è il pezzo grosso della tavolata natalizia.
Due volte consecutive vincitore della gara di mangiatori di hot dog alla sagra del suino di Campobasso si è guadagnato il rispetto dei familiari a forza di schiaffi nei denti a tuo cugino e a regali clamorosamente costosi nei giorni di festa.
Durante la cena ha parlato con la bocca piena e si è complimentato per la tua terza bocciatura con pacche sulle spalle e sonori rutti.

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#2 Il cugino

Il cugino è quello del “tutto io”: perché mentre tutti hanno quello figo con cui sballarsi tra la noia a te è capitato il caga cazzi.
Ti ha raccontato quante ragazze si è portato a letto durante l’ultima vacanza a Ibiza, quante persone ha steso durante una rissa fuori dagli autoscontri, quanti gol ha fatto durante l’ultima partita di calcio: tutte cazzate.
Non si è mai portato a letto una nemmeno a pagamento, ha preso più cazzotti di un pungiball ed è così scarso a giocare a calcio che il suo allenatore ha paura persino a fargli fare la bandierina del calcio d’angolo.
Ma è Natale, e come ogni anno sei più buono, e come ogni anno gli hai sorriso e annuito.

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#3 La cugina 

La cugina è colei che ha alzato lo scarsissimo tasso di fregna  presente al cenone di Natale.
Ti ha raccontato di quanto ha fatto la zozza durante l’ultima festa di paese, delle luride esperienze con i ragazzi meno raccomandabili del quartiere, di quello che farebbe se gli capitasse a tiro il Claudio Marchisio di turno. a differenza di tuo cugino, tutto quello che dice lei è vero.
L’idea dell’incesto ti è venuta in mente come ogni anno, ma poi hai incrociato lo sguardo dello zio che ti ha fatto raffreddare i bollenti spiriti.

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#4 La zia.

La zia è l’emblema del disagio. Ti ha perseguitato per tutta la cena con le domande più imbarazzanti:
“Hai trovato la fidanzatina? Come va l’università?  Quanto hai pagato Berardi al fantacalcio?”.
Al solito hai dovuto sorridere all’apertura del suo regalo, che solitamente non va lontano dal mattone polacco minimalista dello scrittore morto suicida di Aldo, Giovanni e Giacomo in “Tre uomini e una gamba”. 

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#5 La nonna 

La nonna è da sempre la direttrice della serata. Presenza mistica che si dissolve e riappare magicamente tra cucina e salone, spadella ininterrottamente dalle sette di mattina (del 2 novembre) non mostrando alcun segno di fatica sul viso.
L’ultimo che l’ha contraddetta sul cibo si è ritrovato in forno al posto del cappone.
Si narra che nella bandana che usa per reggersi i capelli mentre cucina ci sono, oltre a evidenti macchie di sugo, circa quarantacinque differenti tipologie di malattie, ma tu mangia che è buono.

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#6 Il fratellino o la sorellina 

Il fratellino o la sorellina sono degli autentici figli dello schifo. Solitamente molto più piccoli ti hanno sputtanato senza ritegno con ogni parente, raccontando imbarazzanti storie accadute nell’ambiente casalingo, figuracce che ti sono capitate in giro per il paese o particolari riguardanti le tue storie amorose.  A rendere tutto ancora più irritante c’è il ghigno malefico che hanno stampato sul volto durante l’atto di infamia. Potrai però notarli a fine serata piangere in un angolo della sala dopo che hanno trovato un biglietto anonimo in camera da letto che recitava così : “Babbo Natale non esiste. Adesso racconta questa”.

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#7 Il parente di grado X – L’infiltrato

Il parente di grado X è quel familiare con il quale sei imparentato  per non si sa quale motivo; la zia della cugina del fratello del nipote del cognato di tuo zio, o qualcosa del genere per intenderci.
Si è meravigliato di quanto sei cresciuto, mentre tu non ti ricordavi nemmeno come si chiami o da dove venga.
Ma a Natale è giusto accettare tutti.